Dopo l'addio a Simoncelli, le corse sulle sue strade, Rossi nell'ultimo Gp della stagione. Con un casco dedicato al pilota scomparso. "Ogni giorno mi avvicina a lui"Valentino Rossi in conferenza stampa a Valencia Seconde libere-Valencia: Bautista il top Misano intitolato a Simoncelli VALENCIA - Erano spesso una cosa sola: "Vero". Nel muro di Valentino spunta una crepa. Sana, umanissima crepa che scende lentamente intaccando la solidità dell'impalcatura, vanificando i meccanismi di difesa, allontanando il terrore di sembrare fragile. Dimenticare è impossibile. Ricordare si deve: "Per questo non ho mai, nemmeno per un istante, pensato di smettere. Smettere non sarebbe stata una risposta adeguata". Lui e Marco amici dei momenti importanti, quando l'età non è mai una cosa seria, quando sei convinto che pensare sia del tutto superfluo, perché in fondo basta esserci, basta percepire, basta correre. Amici che non basta la vita o la morte ad allontanarti: "Non riesco a spiegare il vuoto dentro, ma posso dire che ogni giorno che passa mi avvicina a lui. Capisco che può sembrare un paradosso: ma non sono quasi più capace di provare tristezza nel dolore. Se penso a Marco mi viene da sorridere. Perché lui era così".
venerdì 4 novembre 2011
"Sic, amico mio sfortunato" Il ritorno triste di Valentino
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

bravo valeee :)
RispondiElimina