Il Carroccio chiede le dimissioni. Reguzzoni definisce «scandalose» le accuse alla moglie di BossiMILANO- La Lega non ci sta. «Non tolleriamo i soprusi e le ingiustizie», tuona il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni. L'ira del Carroccio si scatena su Gianfranco Fini che martedì sera, alla trasmissione Ballarò, ha citato la moglie di Umberto Bossi, Manuela Marrone, come caso di baby pensionata(«È andata in pensione a 39 anni» e percepisce 766 euro al mese) . E proprio perché «il suo comportamento è inopportuno» i deputati leghisti chiedono le «dimissioni» del presidente della Camera a gran voce. Ma Fini risponde: « Non è questa la sede in cui il presidente della Camera può dare risposte politiche; se lo facessi avallerei l'accusa di partigianeria nei miei confronti che ritengo insussistente. Saranno altre le sedi in cui, se lo riterrò eserciterò il diritto di replica». LO SCONTRO- E così non appena si apre la seduta a Montecitorio partono urla e insulti. Il tutto preceduto da un durissimo intervento di Reguzzoni. «È inopportuno che il presidente della Camera Gianfranco Fini faccia politica e partecipi alle trasmissioni tv, come è avvenuto a Ballarò». Ma Fli e in particolare Italo Bocchino, respinge ogni accusa. «È veramente anomalo che un capogruppo in Aula affronti questioni politiche trasformandole in modo diverso», aggiunge il vicepresidente di Fli. «Il presidente della Camera ha tutto il diritto, essendo anche un leader politico, di esprimersi». Ma Rosy Bindi sospende la seduta. Malgrado lo stop continuano le urla e le tensioni. La vicepresidente Rosy Bindi chiede «scusa» ad alcuni ragazzi che assistevano ai lavori dalla tribuna del pubblico «per lo spettacolo non edificante a cui hanno assistito».
mercoledì 26 ottobre 2011
Rissa alla Camera su Fini
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